CHIAMPA CHIAMPA CHIAMPA…LEON LEON LEON!

Il Chiampa nasce a Muncalè nel ’48. E’ un bambino operoso. Fa parcheggi e tunnel con la sabbia nel cortile di casa. Un segno della sua predestinazione. In futuro costruirà il parcheggio sotterraneo di Piazza San Carlo e passerà spesso i fine settimana in Val di Susa nei cantieri della Tav con secchiello e paletta.
Incontra Mastella durante una gita scolastica a Ceppaloni, giocano a guardie e ladri con l’indulto e fanno merenda insieme. Si convince allora che il suo futuro è la politica. A 25 anni è già capogruppo del Pci a Moncalieri.
Nella sua vita, sempre operosa, fa di tutto e sempre a carico dello Stato: il consigliere comunale, il segretario provinciale, il deputato e anche il sindaco. Quest’ultima carica ha origine da una storia triste. Sostituisce infatti il sindaco di Torino morto all’improvviso. Da allora il Chiampa si presenta con la fascia nera al braccio e la caratteristica aria da funerale.

La base lo ama, ma vorrebbe vederlo lavorare almeno una volta nella vita. Alle elezioni politiche del 1994 gli operai di Mirafiori gli mandano un messaggio, votano in massa il candidato di Forza Italia Meluzzi che si presenta contro di lui. Chiamparino capisce. Invita a cena a casa sua Lunardi e dopo aver lavato i piatti rilancia l’economia piemontese e le sue fortune elettorali. Il cemento, i passanti e gli inceneritori diventano i suoi riferimenti ideologici, insieme ai cimiteri dove passa il venerdì sera in cerca d’ispirazione e a controllare le esumazioni.
Berlusconi lo nota per le sue battaglie e decide di aiutarlo proponendo Buttiglione a sindaco di Torino. Una scelta felice, Buttiglione perde rovinosamente. Il Chiampa vince con il numero della Bestia: 66,6%. Si allena a correre in montagna parlando a distanza di sicurezza con gli abitanti di Venaus che vorrebbero informarlo. Gli inceneritori lo affascinano e decide di farne la sua nuova crociata. Chiampa Chiampa Chiampa. Lèon Lèon Lèon.

Guardate il fantastico video con il Chiampa idrovalorizzato dai ragazzi del Meet up di Torino.

tratto da beppegrillo.it

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